Il Data Design Thinking, un metodo per capire come estrarre valore dai dati

L’accesso a quantità di dati fino a pochi anni fa impensabili ha comportato una modifica radicale del modo di fare impresa. Non è solo una questione di nuovi strumenti che le aziende hanno a disposizione, ma le modalità stesse del processo decisionale vengono stravolte per poter sfruttare al meglio il potenziale che i dati raccolti offrono. Il data design thinking è un nuovo modello di approccio alla gestione dell’impresa che parte dalla necessità, imprescindibile oggi, di sfruttare la più ampia base di dati disponibile per elaborare scenari accurati di breve e medio termine riducendo ai minimi la componente del rischio.

Cosa sono i linked data e perché creano valore

Le imprese oggi hanno a disposizione una mole di dati impensabile fino a dieci anni fa. Ora possiamo sapere tutto sui nostri clienti, sui fornitori, sulla filiera e sui territori in cui le imprese operano. Molti di questi dati sono anche disponibili come open data, accessibili cioè da chiunque gratuitamente. Sulla carta le possibilità che si aprono con queste informazioni sono enormi ma spesso banali ostacoli tecnici e difficoltà gestionali limitano le possibilità di sfruttare queste informazioni per accrescere il business dell’azienda.

Come arricchirsi utilizzando gli open data

Nell’era dello sviluppo tecnologico e dell’efficienza produttiva due sono i muri ancora da abbattere per chi fa impresa e vuole massimizzare i profitti: i tempi di gestione e i costi di raccolta delle informazioni. Mente chi sostiene che nel business basti l’istinto: per compiere investimenti vincenti servono le informazioni giuste al momento giusto. Ma che fare quando reperire i dati richiesti, magari appoggiandosi a società terze, diventa costosissimo? E che fare quando scandagliare e analizzare banche dati gigantesche richiede giorni ma la decisione da prendere è della massima urgenza?

Cosa è una smart data management platform

La gestione delle informazioni in una data-driven company con le DMP. I dati sono il petrolio del futuro, ma come il petrolio devono essere raffinati prima di poter essere usati.Per accrescere la competitività di una impresa è necessario un sistema informativo che separi in modo chiaro il mondo dei dati dal mondo delle applicazioni. I dati sono ovunque e non esiste un solo modo di trattarli: alcuni devono essere analizzati in tempo reale, altri possono essere analizzati con più calma.

Oltre 18 i comuni accorpati nel primo trimestre 2018

Come cambia l’Italia. L’Italia sta cambiando, non solo dal punto di vista politico ma anche nella geografia amministrativa. Già solo nei primi mesi del 2018 sono state approvate 19 fusioni di comuni, per un totale di 42 comuni soppressi e 18 nuovi comuni Le regioni interessate ai processi di fusione di comuni nel 2018 sono Calabria (1), Emilia-Romagna (1), Friuli Venezia Giulia (2), Liguria (1), Lombardia (4), Piemonte (5), Toscana (2), Trentino-Alto Adige (1) Veneto (2).