Nell’era dello sviluppo tecnologico e dell’efficienza produttiva due sono i muri ancora da abbattere per chi fa impresa e vuole massimizzare i profitti: i tempi di gestione e i costi di raccolta delle informazioni.

Mente chi sostiene che nel business basti l’istinto: per compiere investimenti vincenti servono le informazioni giuste al momento giusto. Ma che fare quando reperire i dati richiesti, magari appoggiandosi a società terze, diventa costosissimo? E che fare quando scandagliare e analizzare banche dati gigantesche richiede giorni ma la decisione da prendere è della massima urgenza?

Buone notizie: le soluzioni ci sono e potrebbero essere più semplici di quanto ci si aspetti. I più recenti sviluppi delle tecnologie di gestione dati hanno ora reso l’arricchimento delle informazioni in possesso alle imprese infinitamente più efficiente, promettendo grandi margini di profitto alle aziende che sanno cogliere in tempo la portata di queste novità.

Il segreto? Iniziare a sfruttare gli smart data … ma con i giusti strumenti.

Smart data, che cosa sono…

Gli smart data da definizione sono “dati con una semantica attaccata”. Ma che significa? Iniziamo da alcuni numeri: stando alle previsioni di International Data Corporation relativamente alla crescita dei dati in tutto il mondo nel periodo 2010-2020 – e ormai ne siamo alla conclusione – la quantità di dati digitali è destinata ad aumentare da quaranta a cinquanta volte, fino ad arrivare al valore di circa 40 zettabyte (1ZB = 10 alla 21 byte). Ciò equivale, per ogni singolo abitante della terra, a una mole di dati pari a circa tre milioni di libri.

I manager lo riscontrano ogni giorno: la quantità, qualità e soprattutto varietà delle informazioni che un’impresa può raccogliere sono ampissime. Spesso inoltre – e questo è meno noto – si trovano a disposizione di tutti, in rete, sotto forma di open data: si tratta cioè di dati gratuiti, liberamente accessibili in qualsiasi momento. Il problema? Il problema resta cercarli, sceglierli, ordinarli. In altre parole: renderli leggibili. Il tutto in tempi e costi ragionevoli.

È qui che entrano in azione gli smart data: informazioni intelligenti, che sanno posizionarsi al posto giusto e con la giusta valenza nelle ricerche, nei report e nelle banche dati aziendali. I dati da soli però non bastano. Servono gli strumenti adeguati. Vediamo un esempio.

… e come tornano utili alle imprese: un esempio concreto

Prendiamo una tipologia di dati fondamentale per tutte le imprese, consultata quotidianamente: le anagrafiche dei propri contatti (clienti, fornitori, agenti…).

Immaginiamo ora un’impresa di assicurazioni che abbia bisogno dell’elenco delle farmacie in Italia, arricchito con le coordinate geografiche per incrociarlo con dati socio-demografici, di reddito e di incidenza delle malattie. Il suo obiettivo è identificare le farmacie ad alto potenziale per pianificare l’azione commerciale. Per molte PMI questo approccio al marketing è ancora pura utopia: fino a poco tempo fa avrebbe richiesto tempi e costi parecchio elevati.

Oggi però questa impresa potrebbe decidere di utilizzare uno strumento di gestione dati. In questo caso l’ideale è usare CRM+, un agente intelligente che cerca sul web 3.0 le informazioni pubbliche che riguardano l’anagrafica dei contatti ( email, sito web, pagine social, telefono, geolocalizzazione); segnala eventuali differenze con i dati già in possesso e arricchisce le anagrafiche mantenendo traccia della provenienza dei dati e delle licenze d’uso.

CRM+ qui scoprirebbe che i dati di tutte le farmacie in Italia sono pubblicati in internet dal Ministero della Salute, costantemente aggiornati e utilizzabili gratuitamente. Potrebbe inoltre utilizzare i dati di openstreetmap per le coordinate geografiche, i dati di Istat per le informazioni socio-demografiche e reddituali e per l’incidenza delle malattie. Questi sono tutti open data, pubblicati in modalità “aperta” sulla rete, cioè utilizzabili da aziende e persone liberamente, anche per fini commerciali.

CRM+ è un esempio efficace di un utilizzo intelligente degli smart data: raccoglie e integra per conto dell’impresa tutte queste informazioni e in pochi istanti arricchisce migliaia di anagrafiche eliminando lunghe ricerche manuali o la necessità di acquistare questi dati da un’agenzia specializzata, sostenendo costi spesso elevati. Non solo: CRM+ assicura il pieno controllo sulla provenienza delle informazioni vitali per il business.

Puoi riordinare le informazioni in tuo possesso e cercarne di nuove

L’uso di strumenti come CRM+ permette di portare il marketing, anzi, tutto il livello gestionale di un’impresa ad un livello di efficienza ed efficacia superiore. Diverse aziende in Italia hanno già adottato questa soluzione e stanno ottenendo ottimi risultati.

Le imprese più innovative si sono mosse. La tua società che cosa sta aspettando?

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