Ripensare le applicazioni nell'era dell'edge computing

La direttiva GDPR dell’UE rappresenta un importante momento di svolta nella società dell’informazione. In termini molto sintetici, afferma che la proprietà dei dati è un diritto inalienabile del loro produttore mentre prima del GDPR la proprietà dei dati era qualcosa di commerciabile. Oggi in Europa, per utilizzare dati altrui, è sempre necessario ottenere puntuali autorizzazioni che possono essere revocate in qualsiasi momento. Oltre a ciò, l’ IoT richiede sempre più elaborazione locale dei dati guidando il paradigma del edge computing.

Cosa sono le ontologie

Cosa sono le ontologie, a cosa servono e quali strumenti esistono per trattale?

Le ontologie sbarcano negli aereoporti

La gestione di dati aeronautici complessi può essere una sfida significativa per qualsiasi impresa, sia che si tratti di un’agenzia governativa, un aeroporto, una compagnia aerea, un costruttore di velivoli o un fornitore di servizi. Per vincere questa sfida, tipicamente si sviluppano dei modelli più o meno complessi per caratterizzare, organizzare, gestire, usare e archiviare i dati generati in azienda. Nel mondo interconnesso, l’azienda è solo uno dei molti attori che producono dati (data-provider); purtroppo ciascuno di questi attori adotta modelli di dati qualitativamente differenti.

Cosa è una smart data management platform

La gestione delle informazioni in una data-driven company con le DMP. I dati sono il petrolio del futuro, ma come il petrolio devono essere raffinati prima di poter essere usati.Per accrescere la competitività di una impresa è necessario un sistema informativo che separi in modo chiaro il mondo dei dati dal mondo delle applicazioni. I dati sono ovunque e non esiste un solo modo di trattarli: alcuni devono essere analizzati in tempo reale, altri possono essere analizzati con più calma.

Rilasciata la community edition di SDaaS

E’ stata rilasciata la community edition della piattaforma SDaaS™ di LinkedData (sdaas-ce). sdaas-ca è una edizione semplificata e limitata della piattaforma commerciale, disponibile in modalità open source su repository github. E’ possibile provare on-line la piattaforma con un semplice tutorial da dieci minuti. provala ora

Il Data Design Thinking, un metodo per capire come estrarre valore dai dati

L’accesso a quantità di dati fino a pochi anni fa impensabili ha comportato una modifica radicale del modo di fare impresa. Non è solo una questione di nuovi strumenti che le aziende hanno a disposizione, ma le modalità stesse del processo decisionale vengono stravolte per poter sfruttare al meglio il potenziale che i dati raccolti offrono. Il data design thinking è un nuovo modello di approccio alla gestione dell’impresa che parte dalla necessità, imprescindibile oggi, di sfruttare la più ampia base di dati disponibile per elaborare scenari accurati di breve e medio termine riducendo ai minimi la componente del rischio.

Da big data a smart data

Oggi nel mondo un essere umano su due è collegato a Internet, per un totale di 3,58 miliardi di persone che ogni giorno usano computer, smartphone ma anche automobili smart, sistemi di domotica, contatori elettrici connessi alla rete web e molto molto altro ancora. Si calcola che per il 2020 saranno 28 miliardi nel mondo i devices connessi. Una cifra spaventosa che preavvisa una grande rivoluzione nel nostro modo ci concepire e rapportarci con la realtà, con la vita, il lavoro, i mercati.

Quando usare database a grafo

I database a grafo sono progettati appositamente per lo storage e la navigazione di relazioni. Presentano vantaggi rispetto ai database relazionali per i casi d’uso come social network, motori di raccomandazioni e rilevamento di frodi, dove è necessario creare molte relazioni tra dati ed eseguire rapidamente query su di esse. La creazione di questi tipi di applicazioni utilizzando un database relazionale prevede alcune difficoltà: sono necessarie più tabelle con varie chiavi correlate (foreign keys); le query SQL per la navigazione in questi dati richiederebbero strutture annidate e join complesse che diventano scomode e inefficienti con il crescere della quantità dei dati nel corso del tempo.

Come diventare una data-driven company

Quando si parla di data-driven company in Italia spesso sembra di stare facendo fantascienza: molti amministratori hanno le idee poco chiare in materia e vige l’idea – errata – che una ristrutturazione del modello aziendale esistente verso un modello più reattivo all’evolversi dei flussi di grandi moli di dati (big data) sia riservato solo alle grandi compagnie o ai grandi gruppi societari. Per fortuna non è così. L’architettura di una data-driven company infatti offre vantaggi nell’immediato e nel lungo termine in termini di minimizzazione delle perdite e aumento del vantaggio competitivo dell’impresa.

SDaaS(tm)

Smart Data as a Sevice (SDaaS™) è la nostra piattaforma rivolta ad aziende di qualsiasi tipo e dimensione che vogliono costruire una vera e propria base della conoscenza su cui fare confluire i propri dati per renderli intelligenti. Ricevi maggiori info × Entra in contatto diretto con il nostro team Email aziendale * (la useremo solo per risponderti) Quale soluzione ti interessa maggiormente? Pulire Unire Mappare Arricchire Estrarre Analizzare Qualcuno dei nostri prodotti ti può essere utile?