INPS usa i Linked Data

Dopo il grande successo di budget.g0v.it, il sito che visualizza la Legge di Bilancio Italiana, un’altra grande istituzione adotta la soluzione sviluppata dal team g0v.it dei Copernicani. Si tratta di INPS che attraverso il suo Presidente Tito Boeri e il direttore generale Dott. Antonello Crudo hanno deciso di supportare la causa della trasparenza mettendo in linea tutti i loro bilanci attraverso https://inps.g0v.it/.

LinkedData.Center supporta la rivoluzione Copernicana

La Smart Data Management Platform sviluppata da LinkedData.Center è al cuore della nuova iniziativa dei Copernicani budget.g0v.it . Una applicazione nata per offrire a tutti gli italiani uno strumento semplice e immediato per capire come vengono utilizzati i loro soldi e dare, finalmente, una giusta prospettiva a quanto si sta investendo per affrontare le diverse sfide del nostro paese.

Il Data Design Thinking, un metodo per capire come estrarre valore dai dati

L’accesso a quantità di dati fino a pochi anni fa impensabili ha comportato una modifica radicale del modo di fare impresa. Non è solo una questione di nuovi strumenti che le aziende hanno a disposizione, ma le modalità stesse del processo decisionale vengono stravolte per poter sfruttare al meglio il potenziale che i dati raccolti offrono. Il data design thinking è un nuovo modello di approccio alla gestione dell’impresa che parte dalla necessità, imprescindibile oggi, di sfruttare la più ampia base di dati disponibile per elaborare scenari accurati di breve e medio termine riducendo ai minimi la componente del rischio.

Da big data a smart data

Oggi nel mondo un essere umano su due è collegato a Internet, per un totale di 3,58 miliardi di persone che ogni giorno usano computer, smartphone ma anche automobili smart, sistemi di domotica, contatori elettrici connessi alla rete web e molto molto altro ancora. Si calcola che per il 2020 saranno 28 miliardi nel mondo i devices connessi. Una cifra spaventosa che preavvisa una grande rivoluzione nel nostro modo ci concepire e rapportarci con la realtà, con la vita, il lavoro, i mercati.

Quando usare database a grafo

I database a grafo sono progettati appositamente per lo storage e la navigazione di relazioni. Presentano vantaggi rispetto ai database relazionali per i casi d’uso come social network, motori di raccomandazioni e rilevamento di frodi, dove è necessario creare molte relazioni tra dati ed eseguire rapidamente query su di esse. La creazione di questi tipi di applicazioni utilizzando un database relazionale prevede alcune difficoltà: sono necessarie più tabelle con varie chiavi correlate (foreign keys); le query SQL per la navigazione in questi dati richiederebbero strutture annidate e join complesse che diventano scomode e inefficienti con il crescere della quantità dei dati nel corso del tempo.

Trovare e correggere gli errori nei dati anagrafici

Nell’amministrazione di un’impresa sono sicuramente l’elemento più consultato: si tratta dei dati anagrafici, gli elenchi dei nomi e degli indirizzi di fornitori, clienti, agenti o collaboratori. Sono uno strumento quasi scontato, su cui si fa affidamento ciecamente. Come reagire allora di fronte al fatto che più del 90% delle aziende dichiara di avere anagrafiche inesatte? Uno dei problemi più diffusi nelle aziende I problemi possono essere molteplici, ma il più frequente – e forse il più banale – è quello legato all’errata attribuzione di città e provincia di un indirizzo.

Cosa sono i linked data e perché creano valore

Le imprese oggi hanno a disposizione una mole di dati impensabile fino a dieci anni fa. Ora possiamo sapere tutto sui nostri clienti, sui fornitori, sulla filiera e sui territori in cui le imprese operano. Molti di questi dati sono anche disponibili come open data, accessibili cioè da chiunque gratuitamente. Sulla carta le possibilità che si aprono con queste informazioni sono enormi ma spesso banali ostacoli tecnici e difficoltà gestionali limitano le possibilità di sfruttare queste informazioni per accrescere il business dell’azienda.

Come diventare una data-driven company

Quando si parla di data-driven company in Italia spesso sembra di stare facendo fantascienza: molti amministratori hanno le idee poco chiare in materia e vige l’idea – errata – che una ristrutturazione del modello aziendale esistente verso un modello più reattivo all’evolversi dei flussi di grandi moli di dati (big data) sia riservato solo alle grandi compagnie o ai grandi gruppi societari. Per fortuna non è così. L’architettura di una data-driven company infatti offre vantaggi nell’immediato e nel lungo termine in termini di minimizzazione delle perdite e aumento del vantaggio competitivo dell’impresa.

Come arricchirsi utilizzando gli open data

Nell’era dello sviluppo tecnologico e dell’efficienza produttiva due sono i muri ancora da abbattere per chi fa impresa e vuole massimizzare i profitti: i tempi di gestione e i costi di raccolta delle informazioni. Mente chi sostiene che nel business basti l’istinto: per compiere investimenti vincenti servono le informazioni giuste al momento giusto. Ma che fare quando reperire i dati richiesti, magari appoggiandosi a società terze, diventa costosissimo? E che fare quando scandagliare e analizzare banche dati gigantesche richiede giorni ma la decisione da prendere è della massima urgenza?

Oltre 18 i comuni accorpati nel primo trimestre 2018

Come cambia l’Italia. L’Italia sta cambiando, non solo dal punto di vista politico ma anche nella geografia amministrativa. Già solo nei primi mesi del 2018 sono state approvate 19 fusioni di comuni, per un totale di 42 comuni soppressi e 18 nuovi comuni Le regioni interessate ai processi di fusione di comuni nel 2018 sono Calabria (1), Emilia-Romagna (1), Friuli Venezia Giulia (2), Liguria (1), Lombardia (4), Piemonte (5), Toscana (2), Trentino-Alto Adige (1) Veneto (2).

Realizzare la vista unica sul cliente

in 5 passi con i Linked Data Per Single Customer View (SCV) o “vista unica del cliente” si intende una rappresentazione aggregata, consistente, aggiornata e olistica di tutti i dati che un’azienda possiede relativi ai suoi clienti. Realizzare la SCV non porta solo vantaggi evidenti come una migliore customer experience, migliori risultati delle iniziative di marketing, migliore conversione della pipeline di vendita ma è in molti casi indispensabile per realizzare una gestione omni-canale e profilata del cliente e per orientare tutta l’organizzazione al mercato.

I linked data a servizio della robotica

Smart data per smart factory “Industria 4.0” è un termine collettivo (creato in Germania) per definire il concetto di Cyber-Physical Systems, Internet of Things e Internet of Services, che collettivamente costituiscono la struttura di una “smart factory”. In una “smart factory”, i sistemi cyber-physical monitorano i processi produttivi e, attraverso l’Internet of Things, cooperano tra di loro e con gli umani aiutando a prendere decisioni in modo intelligente e decentralizzato.

SDaaS(tm)

Smart Data as a Sevice (SDaaS™) è la nostra piattaforma rivolta ad aziende di qualsiasi tipo e dimensione che vogliono costruire una vera e propria base della conoscenza su cui fare confluire i propri dati per renderli intelligenti. Ricevi maggiori info × Entra in contatto diretto con il nostro team Email aziendale * (la useremo solo per risponderti) Quale soluzione ti interessa maggiormente? Pulire Unire Mappare Arricchire Estrarre Analizzare Qualcuno dei nostri prodotti ti può essere utile?

CRM+(tm)

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